In prossimità del 25 aprile è doveroso ricordare gli altamurani che diedero un contributo concreto e fattivo alla lotta di Liberazione dal nazifascismo nelle più diverse formazioni partigiane. In questi 10 giorni li rammenteremo perché non ricadano nel dimenticatoio.
Oggi cominciano con 4 protagonisti che non sono presenti nel libro Gli altamurani e la Resistenza, pubblicato nel 2022 ed edito dal Circolo delle Formiche. La ricerca è sempre aperta e, forse in futuro, ne verranno fuori anche degli altri.
ABBRESCIA NICOLA,
Partigiano combattente, nato ad Altamura il 9 gennaio 1909, catturato dai tedeschi ad Argostoli in Grecia e tradotto in un campo di concentramento in Germania.

CALANDRA PASQUALE
Partigiano, nato ad Altamura il 4 gennaio 1928, combatte nella C.V.L. (Corpo Volontari della Libertà) di Trieste Brigata Pisoni. Il C.V.L. di Trieste ha giocato un ruolo chiave nelle fasi finali della seconda guerra mondiale, in particolare durante l'insurrezione della città alla fine di aprile del 1945.

JACULLI VINCENZO
Patriota, nato ad Altamura il 12 dicembre 1903 combatte nella 36 Brigata Garibaldi – Bianconcini. La 36ª Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini" è stata una delle formazioni partigiane più numerose e attive operanti nell'Appennino tosco-emiliano durante la Seconda Guerra Mondiale. La brigata arrivò a inquadrare circa 1.200 uomini, suddivisi in venti compagnie, distinguendosi per l'agguerrita attività contro le forze nazifasciste.

PAPPALEPORE VINCENZO
Partigiano combattente, nato ad Altamura il 28 aprile 1922, di professione insegnante, combatte nella divisione Valsesia dopo essere stato internato nella storica fabbrica tedesca Hanomag (Hannoversche Maschinenbau AG) di Hannover. Le brigate partigiane della Valsesia, principalmente inquadrate nelle formazioni garibaldine (VI Brigata, poi Divisioni), sono state tra le più attive e organizzate nella Resistenza piemontese, guidate da leader come Cino Moscatelli ed Eraldo Gastone "Ciro". Hanno operato tra il 1943 e il 1945, creando una nota Repubblica partigiana della Valsesia nel giugno 1944.

