LA STRAGE DEL 28 LUGLIO 1943

83 anni fa, il 28 luglio 1943, a Bari, in via Nicolò dell’Arca, durante un corteo pacifico che chiedeva la liberazione dei prigionieri politici dopo la caduta del regime fascista, furono uccisi 20 persone e altre 50 rimasero gravemente ferite, la maggior parte erano giovani studenti ma non mancavano professori, professionisti e cittadini comuni che avevano osteggiato il regime fascista. Una vera e propria strage!

Tra gli uccisi Graziano Fiore, figlio di Tommaso. Di seguito una lirica a lui dedicata di Umberto Fraccacreta, poeta di San Severo scomparso giovane all'età di 50 ann nel 1947.

 Graziano Fiore 2

foto tratta da Graziano Fiore poeta gentil, a cura di Paolo Comentale

 
In morte di Graziano Fiore

O Graziano,

tenni il tuo volto un giorno

fra le mie mani;

guardando dentro

i tuoi begli occhi chiari,

nel fondo dei tuo occhi di fanciullo,

come un bel fiore

vidi il tuo sogno emerso:

su verdi pascoli,

lungo argentate rive,

galoppavano indomiti puledri

con la criniera ai venti,

e biancorosee

nuvole velleggiavan scapigliate

su praterie celesti.

 

E più non ti rividi.

Una torpida selva all’orizzonte

ingrandì, spessa

di nere foglie, cupe di sinistri

agguati, ingombra

di mostri orrendi;

mozzo il respiro

avemmo, ottusi i sensi, in cuor di morte.

E anche tu, Graziano,

con le labbra serrate

ti maturasti pallido

nella tristezza.

Ai tuoi freschi anni 

con un grido lo scampo chiedesti,

disperatamente.

 

Un giovinetto insonne

ormai tu eri,

con i tuoi occhi chiari fisi intenti

alla patria immortale

dilaniata,

con dentro il cuore chiuso

il volto degli eroi.

Nelle tue lunghe veglie

sulle pagine aperte,

un nuovo soffio

t’allargò il petto, ti battè la fronte;

e tu poeta fosti sognatore,

e ai numi della patria umiliata

facesti la promessa.

 

D’uno scatto passasti

all’azione,

e trovasti compagni, anzi fratelli.

E sull’ignavia

e sulla viltà grande

tu forte ti drizzasti;

e per rigenerare la tua gente,

sognando il sacrificio,

desti  il tuo sangue in pegno.

Un giorno  radioso,

o Graziano,

a te novello arcangelo

la morte venne,

e la bandiera della libertà

ti diede in mano.

 

Umberto Fraccacreta