Vai alla prima pagina

La strage di Milano

Le bombe di Piazza Fontana

piazza_fontana

In pieno rigurgito fascista, sdoganato dai media e dai social, ricordare la strage di Milano del 12 dicembre1969 è importante. L’unico antidoto per sbarrare la strada a qualsiasi forma di fascismo è conoscere la Storia.

Dall’aprile del 1979 si susseguono in Italia una serie di attentati che preparano la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre del 1969. Diversi gruppi che fanno riferimento la fascismo, per contrastare l'aria di rinnovamento che si respira nella società (i nuovi movimenti studenteschi), decidono che è giunto il momento di entrare in azione. In diversi incontri, funzionari dello stato, ufficiali dell'esercito e dei servizi segreti, stabiliscono un piano: “scioccare” l'Italia con una serie di attentati. La colpa deve essere addossata alla “sinistra”.

 

A 100 anni da Caporetto

Esame di coscienza dell’Italia

A 100 anni da Caporetto

di Emilio Gentile

Marcia_nella_valle_dellIsonzo

 

Dopo la disfatta, studiosi 
e combattenti costituirono 
un Comitato per un’analisi 
scientifica e politica dei fatti
Una riflessione forse da ripetere
per la storia recente italiana

Si suicidò il 4 novembre 1917 il senatore Leopoldo Franchetti. Aveva settanta anni, e ne aveva dedicati oltre quaranta, come studioso e come politico, all’emancipazione dei contadini e del Mezzogiorno, che da giovane aveva percorso a cavallo per conoscere personalmentele condizioni economiche e amministrative delle province meridionali. Di famiglia ebraica livornese, ricco proprietario terriero, conservatore liberale, lasciò le sue terre ai contadini, che le lavoravano, e il suo patrimonio a un istituto di beneficenza.Fautore dell’intervento italiano nella Grande Guerra, si uccise perché affranto dalla catastrofe di Caporetto.

 

La scuola nelle mani dei barbari

La scuola nelle mani di barbari

di Alberto Asor Rosa

PARLA sempre più spesso ma sempre più superficialmente della scuola in Italia. Per esempio: l’allungamento dell’obbligo fino a diciott’anni. Come? Perché? In quale modo? Non una parola di spiegazione sulla riforma (si vedano gli articoli di Mariapia Veladiano e Alessandro Rosina, su Repubblica giovedì e ieri). Se però si entra nel merito, e si passa al già programmato, la situazione appare ancora peggiore.

 

L'eccidio delle SS

La strage di Sant’Anna di Stazzema

di Federico Quadrelli

image

Era il 12 agosto 1944 quando un battaglione delle SS con la complicità dei fascisti italiani raggiunse Sant’Anna di Stazzema e trucidò 560 innocenti. Ogni anno ci ritroviamo in questo periodo a ricordare questa tragedia, poiché è il simbolo della follia, dell’odio, della violenza cieca. Di un periodo di profonda oscurità.

 

28 luglio 1943, un giorno importante per Bari

La libertà salvata dai ragazzini caduti in via Niccolò dell'Arca

di Paolo Comentale

foto_bari

Mercoledì 28 luglio 1943 è una giornata calda e soleggiata. Santi del giorno sono due giovani martiri Naziario e Celso, il loro simbolo è una palma. E una palma dovevano sventolare insegno di pace e di giubilo anche i giovanissimi manifestanti che, issando ritratti del re Vittorio Emanuele III del Capo del Governo in carica da meno cli tre giorni, Pietro Badoglio, la mattina del 28 luglio si dirigevano dal centro di Bari verso il carcere in via Crispi per ricevere notizie e forse addirittura liberare i detenuti politici ancora rinchiusi. Il fasci­smo con il suo carico di crimini, lutti e de­ vastazioni era caduto da pochi giorni e si sperava in una nuova era di libertà e, specialmente, di pace.

 

Ripartire dagli scarti

Ripartire dagli «scarti»  Raccogliere  e onorare  i rifiuti

di Alex Langer

langer

Caro e venerato Abbè Pierre, cari amici di Emmaus,

da quando la grave crisi ambientale e la progressiva perdita di integrità della biosfera sono all'attenzione di tutti, nuovi luoghi comuni sono entrati nel nostro pensiero e nel nostro linguaggio. Spesso - secondo lo spirito del tempo - si tratta di luoghi comuni che contengono una forte dose di fiducia tecnocratica, anche quando affrontano drammatiche emergenze sociali o ecologiche. Così si parla, per esempio, della necessità di "regolare e contenere i flussi migratori", di "ridurre l'impatto ambientale", di "ottimizzare il rapporto tra input e output nell'uso delle materie prime", di rispettare la "capacità di carico del territorio", e così via sentenziando.

 

A 50 anni dalla morte del priore di Barbiana

Il carteggio tra Tommaso Fiore e don Lorenzo Milani

di Giuseppe Dambrosio

lettera_lorenzo_milani

lettera_fiore_1

 

A 50 anni dalla morte di don Lorenzo Milani è importante ricordare il carteggio che Tommaso Fiore ebbe con il priore di Barbiana tra il 29 dicembre 1958 e ll 2 febbraio 1969. Il curiosissimo professore laico altamurano, Tommaso Fiore rimane colpito dall'opera "Esperienza pastorlali", e dopo l'intervento repressivo del Santo Uffizio con il quale si richieva il ritiro dal commercio, richiede all'autore una copia. Si apre così un intenso scambio epistolare in particolare sullla recensione scritta da Fiore. Si sviluppa così un confronto nel qualei molti sono i punti di condivisione: Fiore e Milani si ritrovano schierati con gli oppressi dall'ingiustizia, siano essi i contadini del Tavolieri o i montanari dell'Apennino tosco-emiliano, gli operai della periferiria fiorentina.

 

Nuova politica

Gentiloni non legge, non ha tempo. E non gli serve

gentiloni1_edited

di Piero Bevilacqua

La lettera che l’editore Giuseppe Laterza ha inviato a la Repubblica il 20 giugno merita di essere messa al centro di una riflessione non superficiale. L’editore romano manifestava il suo stupore e la sua preoccupazione per la risposta che il presidente del consiglio Paolo Gentiloni aveva dato a chi lo intervistava sul palco del «Festival delle idee» organizzato dalla stessa Repubblica.

 

VideoFormiche

Danilo Dolci omaggio a Peppino Impastato

Si dice in giro



regione_puglia.gif Con il contributo della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo | © Circolo delle Formiche Altamura (Ba) | antoniocornacchia.com