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La lotta contro il fascismo

Fiore di Liberazione

 di Giuseppe Dambrosio

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 La festa della Liberazione, nonostante i tentativi di revisione storica in atto tendenti ad offuscare la memoria resistenziale e a ridurla ad una scadenza di pacificazione nazionale nella quale, in modo indistinto, si piangono i morti dell'una e dell'altra parte, è un momento importante della storia del nostro paese. Mi è sembrato opportuno ricordare il significato non in modo oleografico e agiografico, ma ripescando  la testimonianza di un nostro concittadino, Tommaso Fiore, poco conosciuto ai più giovani, che pagò con il carcere la propria opposizione al regime fascista e con estrema lucidità analizzò quel periodo, con l'occhio sempre rivolto alla sua regione e alla sua città.

 

L’armata degli alberi di Roosevelt che serve al Sud

L’armata degli alberi di Roosevelt che serve al Sud

di Battista Sangineto

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L’Italia possiede il bene ineguagliabile dell’enorme patrimonio culturale stratificatosi per più di trenta secoli e in maniera capillare nell’ordito armonico delle antiche città, dei musei, delle chiese, dei siti archeologici, dei centri storici immersi nel paesaggio.

La devastazione della gran parte del paesaggio e delle città soprattutto del Mezzogiorno è, purtroppo, la dimostrazione che il riconoscimento e la produzione della bellezza sono attività che classi dirigenti e cittadini, soprattutto quelli meridionali, non hanno esercitato, compreso ed interiorizzato da troppo tempo. Non hanno voluto comprendere, che con la scomparsa del paesaggio e delle antiche città si scardinava un fondamentale nesso psicologico di formazione identitaria perché la stabilità dei luoghi garantisce alle società un senso di perpetuità, in grado di conservare l’identità individuale e collettiva.

 

Lo strazio per i nostri libri, in strada come con il Duce

Lo strazio per i nostri libri, in strada come con il Duce

di Gerardo Marotta

Marotta_ad_AltamuraFoto di Luca Bellarosa

Ancora oggi, ai nostri giorni, si assiste a Napoli e in tutto il Paese alla mancanza di cultura politica e non si riesce a formare un governo, un Consiglio regionale o un Consiglio comunale capace davvero di governare. Il Mezzogiorno è pieno di persone intelligenti ma che non sanno governare perché la cultura filosofica e politica fu estirpata completamente dalla controrivoluzione del 1799. Tanto che nella Storia del Regno di Napoli Benedetto Croce osserva che dopo la controrivoluzione, le stragi e le condanne a morte volute dal Borbone “non un filo di filosofia (e quindi di filosofia del diritto e di diritto pubblico) vi fu a Napoli”.
 

Il campo di prigionia di Altamura

Il campo di prigionia di Altamura nel 1944

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Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito i un campo di lavoro per prigionieri ad Auschwitz. nel suo peregrinare passa per il campo prigionieri di Altamura, presumibilmente quello già attivo nel primo conflitto mondiale a Casal Sabini. Nel libro Auschwitz. Ero il numero 220543, pubblicato nel 2011,  vengono descritte le assurde e disumane condizioni in cui versa, simili ad un vero e proprio lager.

 

Mito e realtà

Orfeo che ricaccia i profughi all’inferno. E poi muore

di  Raffaele K. Salinari

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(foto: Alberta Aureli)

Il mito di Orfeo ed Euridice torna in tutta la sua drammatica attualità nelle vite dei profughi attanagliati nel gelo dell’inverno serbo. Narra la storia che il cantore della Tracia, capace di affascinare con la sua musica non solo gli umani ma di incantare financo piante e animali, chiedesse ad Ade, l’onnipotente signore degli Inferi, di concedergli la grazia di portare sua moglie Euridice fuori dalla notte eterna. Il suono della sua cetra bistonica, con la quale aveva annullato anche il canto delle Sirene durante l’avventura degli Argonauti, convinse il Principe degli Inferi che, però, pose una semplice condizione: Orfeo non doveva voltarsi a guardare Euridice prima che la sua risalita fosse compiuta.

 

I Migranti e l'Europa

Perché i migranti sono la soluzione (non il problema) della crisi europea

di Guido Viale

Migranti

Fermare il flusso dei profughi dall’Africa e dal Medioriente è impossibile. Durerà decenni. Forse è possibile contenerlo e renderlo in parte reversibile. Ma bisogna aggredirne le cause: guerre, cambiamenti climatici, rapina delle risorse, sfruttamento.Ci vogliono risorse ma i soldi sono ilmeno.

 

Le confessioni del partigiano

La memoria felice del partigiano Giorgio Bocca

di Massimo Novelli 

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“Come Galimberti aveva la religione dell’antifascismo, io ho la religione della guerra partigiana. Quindi per come l’ho vissuta è stata un’esperienza fantastica e formidabile, quasi incredibile per un Paese come il nostro pieno di ‘tira a campare’ e di ladri”. Raccontava Giorgio Bocca, quasi novantenne, nella sua casa di Milano, e ricordava orgoglioso quando si batteva contro i nazifascisti in una divisione partigiana di Giustizia e Libertà.

 

La vittoria di Trump e il rigetto delle politiche neoliberali

Le oligarchie e il suicidio delle vecchie sinistre

di Barbara Spinelli

trump

Analizzando la socialdemocrazia nel 1911, Robert Michels parlò di legge ferrea dell’oligarchia: per come si organizzano, e per come tendono a occuparsi della sopravvivenza degli apparati, i partiti diventano pian piano gruppi chiusi, corrompendosi.

 

VideoFormiche

Danilo Dolci omaggio a Peppino Impastato

Si dice in giro



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