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21-25 gennaio 1799. “Nasce la Repubblica democratica napoletana, una e indivisibile. Il re Borbone da Palermo invia il cardinale Ruffo in Calabria”

21 gennaio. Lunedì. Napoli. Nasce la Repubblica Napoletana, una e indivisibile.

Nella mattinata una trentina di patrioti giacobini, asserragliati nella fortezza di Castel Sant’Elmo e stretti attorno all’albero della libertà piantato nel cortile, proclama la nascita della Repubblica Napoletana una e indivisibile. “Tra l’esultanza generale Eleonora De Fonseca Pimentel legge le parole dell’Inno alla Libertà, composto per l’occasione. Sotto, in città, infuriano gli scontri tra i francesi e i lazzari” (Sani, p. 16). “Il primo atto della Repubblica Napoletana è un Progetto di Decretazione, scritto a Sant’Elmo da Giuseppe Logoteta, uno dei capi dell’organizzazione giacobina clandestina, e che porta anche la firma dei generali Moliterno e Roccaromana. In esso si pongono alcuni princìpi: necessità di rafforzare la difesa del Golfo; assunzione, come debito nazionale, del debito lasciato dal re, riflettendo al pericolo che corrono tante famiglie di rimanere depauperate, perciò viene riguardato come infame chiunque parlasse di bancarotta; formazione de’ trattati di alleanza e di commercio colle Repubbliche italiche, facendo assieme de’ voti per la libertà italiana; richiesta alla Francia di una Costituzione,volendo ovviare alle dispute inutili” (Battaglini, 31).

Veduta di Santa Lucia Largo di Palazzo e San Martino Napoli1799

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