Incontri sulla Figura di Danilo Dolci
- Categoria: Iniziative
Il 16 e 17 ottobre 2026 il Circolo delle Formiche, in collaborazione con il Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci, il Liceo "Cagnazzi" di Altamura, l'IISS "Tommaso Fiore" di Modugno, l'associazione Link e l'Agorateca Biblioteca di Comunità, organizza tre incontri per ricordare la figura di Danilo Dolci, il suo pensiero, la sua opera, la nonviolenza e il suo approccio maieutico. Quest'anno, in concomitanza con la Marcia della Gravina Altamura, programmata per il 24 ottobre 2026, il tema che si affronterà è quello della Pace e del Disarmo.
Si inizia la mattina del 16 ottobre a Modugno all'IISS "Tommaso Fiore" con la presentazione del libro "Il Professore e l'Architetto", curato da Giuseppe Dambrosio, edito da Libreria Dante & Descartes di Napoli.

Segue nel pomeriggio alle ore 18.30, all'Agorateca Biblioteca di Comunità di Altamura alle 18.30, la proiezione del film documentario di Alberto Castiglione "Danilo Dolci: Verso un mondo" a cui seguirà la discussione. "La marcia per la Pace e verso un mondo nuovo", che nel marzo del 1967 attraversò il Belice, e di cui il documentario raccoglie le immagini originali, assurge a simbolo di un percorso di lotta e rivendicazione e in cui la Sicilia diventa protagonista del proprio cambiamento.

Il 7 ottobre 2026 al Liceo "Cagnazzi" dalla 9.00 alle 13.00 si terrà un "Laboratorio Maieuitico" con gli studentie e le studentesse sul tema della Pace e della nonviolenza

Murgia, Terra di Pace
- Categoria: Blog
Le contraddizioni di un territorio ancora militarizzato
di Giuseppe Dambrosio

C'è qualcosa di profondamente stridente nell'immaginare la Murgia vestita di mimetica. Da una parte c'è il territorio che da oltre vent'anni cerca di essere riconosciuto per ciò che è: un patrimonio naturale, paesaggistico, archeologico e culturale , il luogo dei pascoli, del grano, delle masserie, dei muretti a secco, delle lame e della pietra. Dall'altra c'è una Murgia che continua ad essere considerata anche un grande spazio disponibile per le esigenze militari .
Lettera di Sacco al figlio Dante
- Categoria: Blog
Sacco and Vanzetti Memorial Day.

Dopo numerosi appelli e richieste di revisione del processo, Sacco e Vanzetti furono giustiziati sulla sedia elettrica nel carcere di Charlestown, il 23 agosto 1927. La loro morte provocò manifestazioni e proteste in molte parti del mondo. Nel 1977, a cinquant’anni dall’esecuzione, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe ufficialmente che il trattamento riservato ai due uomini era stato ingiusto e proclamò il 23 agosto come Sacco and Vanzetti Memorial Day.
La lettera di Nicola Sacco al figlio Dante, scritta mentre era in carcere e consapevole della possibilità della propria morte, assume quindi un significato che va oltre la vicenda giudiziaria: è soprattutto una testimonianza personale, nella quale un padre cerca di lasciare al figlio un ricordo di sé e, insieme, un messaggio di amore, dignità e fiducia nei propri ideali.
Danilo Dolci e Tommaso Fiore: un inedito carteggio sul crinale della Questione Meridionale
- Categoria: Tommaso Fiore
Danilo Dolci e Tommaso Fiore: un inedito carteggio sul crinale della Questione Meridionale
di Sergio TANZARELLA*

1. La scomparsa degli epistolari - 2. Gli inizi della relazione Fiore - Dolci - 3. Il primo incontro in Sicilia e il processo del 1956 - 4. Un dialogo intenso - 5. La lotta contro la mafia
Abstract
Il saggio esamina l’inedito carteggio (1953-1970) tra Tommaso Fiore e Danilo Dolci, recentemente curato da Giuseppe Dambrosio, come fonte privilegiata per rileggere la questione meridionale nel primo venticinquennio repubblicano. Attraverso la corrispondenza emergono la convergenza di ideali, l’impegno civile nonviolento e la comune battaglia per l’attuazione della Costituzione, la giustizia sociale e la lotta antimafia. Viene così dimostrato come la marginalizzazione di entrambe le figure rifletta una più ampia rimozione culturale del Mezzogiorno, restituendo al genere epistolare il suo valore di testimonianza storica e morale.
This essay examines the unpublished correspondence (1953-1970) between Tommaso Fiore and Danilo Dolci, recently edited by Giuseppe Dambrosio, as a privileged source through which to reconsider the Southern question during the first fifteen years of the Italian Republic. The letters bring to light a convergence of ideals, a commitment to nonviolent civic engagement, and a shared struggle for the enforcement of the Constitution, for social justice, and against the mafia. It is thus shown how the marginalisation of both figures reflects a wider cultural effacement of the Mezzogiorno, thereby restoring to the epistolary genre its value as historical and moral testimony.
Keywords: Danilo Dolci, Tommaso Fiore, Questione Meridionale, Nonviolence, Epistolary Sources.
L' eccidio di via dell'Arca
- Categoria: Tommaso Fiore
LA STRAGE DEL 28 LUGLIO 1943
83 anni fa, il 28 luglio 1943, a Bari, in via Nicolò dell’Arca, durante un corteo pacifico che chiedeva la liberazione dei prigionieri politici dopo la caduta del regime fascista, furono uccisi 20 persone e altre 50 rimasero gravemente ferite, la maggior parte erano giovani studenti ma non mancavano professori, professionisti e cittadini comuni che avevano osteggiato il regime fascista. Una vera e propria strage!
Tra gli uccisi Graziano Fiore, figlio di Tommaso. Di seguito una lirica a lui dedicata di Umberto Fraccacreta, poeta di San Severo scomparso giovane all'età di 50 ann nel 1947.
foto tratta da Graziano Fiore poeta gentil, a cura di Paolo Comentale
Industrie progettate per la dipendenza
- Categoria: Blog
Non è un gioco, è azzardo
di Marco Dotti
Tempi presenti «Non è un gioco, è azzardo», di Stefano Vaccari per Futura editrice. 165 miliardi di spesa, che lo Stato chiama «raccolta»; 11,5 nelle casse dell’Erario. Il resto se lo dividono i privati e la «macchina» che cresce per continuare a macinare soldi e vite

Azzardo - Illustrazione di Maria Bloom – Ikon Images
Maurizio fa il camionista. Comprò un gratta e vinci tanto per fare e ci trovò cento euro. Vinti. Ma vincere è spesso l’inizio della fine. All’inizio, infatti, diventa quasi un rituale innocente, un caffè e un tagliando. Ma ora lo sa: nessun giocatore gioca per vincere. Vince per poter continuare a giocare. Per questo vuole vincere, per continuare a stare nell’ingranaggio. Anche Sara cominciò per caso, in un bar di campagna, premendo pulsanti di un «gioco» che nemmeno conosceva. Davanti alla macchina spariscono i problemi, i debiti, la paura, infine sparisce anche lei. È uno strano equilibrio. Non giocava per vincere. Giocava per non sentire, come sotto anestesia. In un mondo che ti chiede di correre, lei stava ferma. Equilibrio perfetto.
Il Sacco di Altamura
- Categoria: Tommaso Fiore
TOMMASO FIORE
____________________________
IL SACCO DI ALTAMURA*

I
L'indole degli abitanti di questa città sulle Murge è stata enfaticamente esaltata e le sue minime cose raccolte da studiosi quasi maniaci, che a rileggerli mi par di sentire la famosa introduzione del Manzoni ai Promessi Sposi: l'historia si può veramente deffinire... Che è poi la negazione della storia. Ma io lascerei da parte gli storici della tradizione patriottarda o umanistica condannata dal Croce, quale il Botta il Colletta e anche lo stesso Cuoco, moderato ed esaltatore di Napoleone. Sono deciso a riesaminare gli ultimi dieci anni del '700 per quel che riguarda la mia città natale e ilRegno di Napoli, ripercorrendo, per quanto mi riguarda, solo gli storici moderni, di questo secolo, il Croce, Antonio Lucarelli, il Simioni, il Lemmi, il Franchetti e anche Franco Molfese, per il brigantaggio, e Salvatore F. Romano per le nostre classi sociali.
Perchè siamo antifascisti?
- Categoria: Tommaso Fiore
Perchè siamo antifascisti?
di Carlo Rosselli

"Siamo antifascisti non tanto e non solo perché siamo contro quel complesso di fenomeni che chiamiamo fascismo; ma perché siamo per qualche cosa che il fascismo nega ed offende, e violentemente impedisce di conseguire.

