ll 9 dicembre 2022 ore 18.00, presso la sala degli stemmi Museo Diocesano di Altamura, si terrà la presentazione del libro di 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐚𝐫𝐚 𝐑𝐚𝐮𝐜𝐜𝐢 "𝘊𝘩𝘪𝘦𝘳𝘪𝘤𝘪, 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪, 𝘳𝘪𝘷𝘰𝘭𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪", Storia dell’Università di Altamura, Aracne edizioni.
Saluti
𝐑𝐨𝐬𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐝𝐢𝐚
Sindaca di Altamura
𝐌𝐨𝐧𝐬. 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢𝐮𝐭𝐢
Vescovo della Diocesi di Altamura - Gravina e Acquaviva delle Fonti
Dialogheranno con l’autrice:
𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐃𝐚𝐦𝐛𝐫𝐨𝐬𝐢𝐨 - presidente del Circolo delle Formiche
𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞 𝐂𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚 - docente di Storia della Scienza Università degli Studi Bari
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐑𝐚𝐣𝐨𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐧𝐢 - gestore della Dimora Cagnazzi
𝐀𝐫𝐜𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 - presidente del Coordinamento Altamura Leonessa di Puglia
Coordina 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐃𝐢𝐛𝐞𝐧𝐞𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 - giornalista
L ’Università di Altamura viene istituita nel 1747 da 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐫𝐛𝐨𝐧𝐞. A promuoverla è il cappellano maggiore 𝐂𝐞𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐆𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢. Chi attua questo progetto ambizioso è l’arciprete della chiesa palatina 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐏𝐚𝐩𝐢𝐧𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐂𝐮𝐬𝐚𝐧𝐢.
Il piccolo ateneo nasce come scuola totalmente laica a carattere universitario (Regio Studio di Altamura) con un corpo docente di formazione spiccatamente laico con fondi (detti Monte a Moltiplico) che erano stati accantonati da un secolo per l’istituzione di un vescovado in luogo dell’Arcipretura.
Accanto a discipline umanistiche si studiano quelle giuridiche, mediche e, in seguito, i principi delle scienze matematiche, della chimica, della botanica e della mineralogia in rapporto soprattutto all’agricoltura, come volle esplicitamente l’arciprete 𝐆𝐢𝐨𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐨 𝐃𝐞 𝐆𝐞𝐦𝐦𝐢𝐬, arcidiacono di Terlizzi, sul solco dell’insegnamento di 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐨𝐯𝐞𝐬𝐢. Durante il suo rettorato, l’istituto raggiunge il suo massimo splendore.
Nel marzo del 1822, l’esperienza dell’Università di Altamura si chiude definitivamente.

