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Tornato dal fronte, Tommaso Fiore si lega al combattentismo, un movimento di massa che tenta di rinnovare la situazione politica e sociale della Nazione, riproponendo in tempo di pace i legami di solidarietà sorti in trincea.

 

Nelle zone interne della provincia barese, il movimento è diretto dagli intellettuali piccolo borghesi, mentre la sua base è costituita, per lo più, da contadini e piccoli proprietari terrieri che la guerra ha reso più maturi e svegli nella rivendicazione dei propri diritti.
 Il 30 marzo del 1919 ad Altamura nasce, sotto la vicepresidenza di Tommaso Fiore, la sottosezione dell’Associazione Nazionale Combattenti, le cui principali iniziative nel ’19 riguardano gli approvvigionamenti, le tariffe agrarie, le lotte per la disoccupazione e per le otto ore lavorative, un programma agrario basato sul cooperativismo. I combattenti altamurani si oppongono all’amministrazione di Pasquale Caso soprattutto per la prassi trasformista e clientelare nella gestione del Comune, già denunciata dall’inchiesta Sallicano (1916). La tensione fra combattenti e casisti e il disagio della popolazione, accentuato dalla guerra, si manifestano apertamente il 27 aprile 1919 quando, in occasione di una manifestazione pro-Fiume, si giunge all’incendio del Municipio.
Le elezioni politiche del novembre del 1919 rappresentano un momento importante per il combattentismo democratico di Terra di Bari che propone come candidati anche Gaetano Salvemini, Nicola Favia e Eugenio Azimonti. Dai risultati delle elezioni si evince che la lista dei combattenti è la seconda più votata ad Altamura con 1.117 voti.
Nel 1920 i combattenti di Altamura continuano ad opporsi alle forze casiste tanto da giungere allo sciopero del 20-24 marzo, mentre i loro progetti cooperativistici vanno a buon fine e i loro soci aumentano considerevolmente. Tommaso Fiore guida il combattentismo ad Altamura in modo autonomo e originale sviluppando un rapporto continuo fra la base contadina del movimento e i suoi dirigenti. Continua a seguire, inoltre, le vicende del combattentismo anche a livello regionale.
A differenza del combattentismo democratico di Terra di Bari che vive un momento di disordine da cui non si riprenderà, gli ex reduci di Altamura, attraverso il gruppo del Rinnovamento, si presentano alle amministrative del 1920 conseguendo un ottimo risultato.