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Già attivo nel Partito Socialista Unitario, Fiore collabora alla rivista antifascista «Il Caffè» di Riccardo Bauer 

quindi affida alla corrispondenza su «Il Mondo» il tentativo di chiarire la situazione politica di Altamura nel 1924. La sua riflessione sul fascismo, già presente su «La Rivoluzione Liberale», si approfondisce con la collaborazione a «Il Paese», per cui scrive La situazione politica nella  provincia di Bari (13 e 30 settembre 1922), e a «Critica Politica». Sulla rivista repubblicana di Zuccarini, Fiore ribadisce anche le proprie idee federalistiche e di autonomia regionale, già presenti in Ritorniamo a Cattaneo (in «Humanitas», 4 febbraio 1923). Nel quadro della pubblicistica barese, invece, scrive numerosi articoli per le colonne de «La Gazzetta di Puglia» e della successiva «La Gazzetta del Mezzogiorno».
Carlo Rosselli invita lo scrittore altamurano ad intervenire sul tema del problema agrario del Mezzogiorno per le pagine di «Quarto Stato». Fiore non manca di fornire il proprio contributo al progetto più generale di revisione dell’ideologia socialista anche con gli Appunti per un programma socialista nel Mezzogiorno (23 ottobre 1926).
Fra le tante collaborazioni di Tommaso Fiore con periodici e quotidiani ricordiamo anche quelle intraprese, soprattutto fra il 1940 e il 1960, con «L’Italia del popolo», «Libera Voce», «Socialismo», «Mezzogiorno», «Avanti!», «Belfagor», «Il Ponte», «Meridiana», «L’Ultimo», «Cronache meridionali», «Clizia», «Il Campo», «Universo» e «Il Nuovo Risorgimento», testata diretta dal figlio, Vittore. Tommaso Fiore dirige «Il Risveglio del Mezzogiorno» dal 1970 al 1973, anno della sua morte avvenuta a Bari il 4 giugno.