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Il mio numero è 175429

a cura di Giuseppe Dambrosio

Il diario di prigionia dell'altamurano Paolo Baldassarra internato nei campi di concentramento di Wietzendorf, Hannover, Freden e Fischbecker in Germania. Una testimonianza toccante, raccontata con una lucidità e una profondità incredibile e con un linguaggio asciutto e incisivo. Un modo non retorico per ricordare il dramma dei deportati. Si riporta di seguito il testo trascrizione fedele del manoscritto.

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Prigionia

Dal campo di concentramento

di WIETZENDORF

Dal 20 sett - al 7 ottobre 1943

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HANNOVER

Dal 8 ottobre 1943 al 7 dicembre 1944

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(HANNOVER) FREDEN

dal 8 dicembre 1944 al 11 luglio 1945

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FISCHBECK (AMBURGO)

Dal 11 luglio 1945 al 27-luglio 1945

E cioè fino al rimpatrio.

La toccante poesia di Adriano Sofri: il testo e l'interpretazione di due ragazze. Per non dimenticare.

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Nei ghetti d'Italia questo non è un uomo

di Adriano Sofri

Di nuovo, considerate di nuovo
Se questo è un uomo,
Come un rospo a gennaio,
Che si avvia quando è buio e nebbia
E torna quando è nebbia e buio,
Che stramazza a un ciglio di strada,
Odora di kiwi e arance di Natale,
Conosce tre lingue e non ne parla nessuna,
Che contende ai topi la sua cena,
Che ha due ciabatte di scorta,
Una domanda d´asilo,

IL TRENO DELL´INDIFFERENZA

Un’inqualificabile vicenda che dovrebbe fare indignare tutti e dovrebbe far allontanare immediatamente gli autori di tali barbari comportamenti.

Quel ragazzo senza braccia sul treno dell´indifferenza.

Privo di biglietto, mostra i soldi al controllore ma viene costretto a scendere  Quel ragazzo senza braccia sul treno dell´indifferenza.

La memoria profanata nel Lager di Auschwitz dopo il trafugamento dell’insegna con la scritta  «Arbeit macht frei» «Il lavoro rende liberi».

Un lucidissimo articolo di Primo Levi sull’interpretazione più profonda di quella frase.

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Un interessante articolo di Asor Rosa  sugli autori della narrativa italiana contemporanea. Un panorama confortante che merita attenzione e conoscenza.

La Sardegna della Murgia, la Puglia di Lagioia, la Napoli della Parrella, la Sicilia di Vasta. Così la "periferia" è di nuovo al centro dei romanzi che vogliono raccontare con occhi nuovi il paesaggio del Paese